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Il Telelavoro all'IRS di Genova

L’IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova - ha da qualche anno avviato un progetto di telelavoro che interessa per la prima volta una struttura di sanità pubblica e che coinvolge vari livelli del personale, la dirigenza soprattutto.






Il progetto si è sviluppato in due settori di attività dell'Istituto: quello dell'Epidemiologia ambientale e il Centro di elaborazione dati.

La prima fase del progetto, realizzata a costo zero grazie alla collaborazione del personale e dell'amministrazione, ha previsto anzitutto la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico in cui sono rappresentate le diverse aree di competenza dell'IST, con la partecipazione di esperti esterni.

All'interno del Comitato sono stati quindi individuati diversi gruppi di lavoro, impegnati
nello studio degli aspetti gestionali, tecnici, di monitoraggio e di formazione.

Le fasi operative del progetto sono riassumibili nei seguenti punti:

- individuazione dei dipendenti destinati al telelavoro nell'ambito dei settori della ricerca sperimentale, della direzione scientifica e dell'amministrazione;
- definizione degli obiettivi dei diversi settori e la loro raggiungibilità attraverso il telelavoro;
- identificazione di nuovi parametri di valutazione dell'attività, in linea con quanto previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro;
- sperimentazione del telelavoro;
- monitoraggio continuo del personale in telelavoro;
- sperimentazione contrattuale;
- definizione dei parametri qualitativi di miglioramento della qualità della vita del telelavoratore.

Per quanto riguarda i dipendenti destinati al telelavoro, sono stati individuati i seguenti requisiti:

- svolgimento di un'attività che consenta il distaccamento dalla sede lavorativa e una produttività verificabile;

- la disponibilità di spazi da adibire al telelavoro presso il proprio domicilio e di una strumentazione adeguata;

- disponibilità individuale e familiare ad effettuare la sperimentazione di telelavoro.

Sono stati quindi individuati 16 operatori appartenenti ai due settori interessati dalla sperimentazione, le cui attività si adattavano ai requisiti prefissati e che volontariamente hanno aderito al progetto.

Le attività svolte in telelavoro riguardano:

- la progettazione e realizzazione di software;
- la gestione di database relativi all'attività ambulatoriale;
- la gestione dei dati del personale e del magazzino economale;
- la gestione del personale;
- la stesura di articoli scientifici;
- l'analisi di dati;
- l'aggiornamento bibliografico;
- il coordinamento di studi e di progetti nazionali e internazionali.

I vantaggi e gli svantaggi

L'Istituto ha effettuato uno studio sulle conseguenze, in termini di qualità della vita dei lavoratori, a distanza di un anno dall'introduzione del telelavoro.

A questo fine sono stati utilizzati i risultati del monitoraggio continuo dell'esperienza, effettuato per mezzo di un questionario autosomministrato ai telelavoratori elaborato dall'apposito gruppo di lavoro.

Sulla base di queste rilevazioni l'Istituto ha potuto valutare positivamente la sperimentazione condotta, in quanto le condizioni dei lavoratori risultano nettamente migliorate, in particolare per quanto riguarda:

- i tempi di spostamento;
- la gestione familiare;
- lo stress dovuto al traffico.

Sito Internet: http://www.istge.it/


Casi italiani di telelavoro

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