Il Telelavoro al Comune di Napoli
Il progetto Telelavoro e Sviluppo locale, iniziato nel 1998, è stato promosso dal Comune di Napoli e finanziato dall’iniziativa comunitaria Adapt.
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Il progetto si basa sul funzionamento di un centro di Teleservizi comunale e telecentri collegati ai sistemi informativi comunali e ad altre banche dati pubbliche e private, strutturati in modo da supportare il telelavoro dei dipendenti comunali e assicurare la comunicazione tra i cittadini e l'amministrazione comunale.
Più in particolare, il centro di Teleservizi comunale è una struttura virtuale, costituita da calcolatori e altre attrezzature tecnologiche idonee per la comunicazione e lo svolgimento del lavoro a distanza.
Il Progetto ha individuato nell'introduzione di modalità di telelavoro la possibilità per le amministrazioni locali di aumentare la produttività, la qualità del lavoro e della vita dei lavoratori.
Il progetto si sviluppa all'interno delle seguenti fasi temporali:
- studi preliminari. La prima fase è stata dedicata:
- allo studio delle potenzialità del telelavoro in relazione all'utenza;
- all'analisi della "telelavorabilità" delle attività comunali;
- alla valutazione dei costi/benefici delle nuove tecnologie;
- all'individuazione delle motivazioni e resistenze al telelavoro da parte dei dipendenti;
- alla rilevazione dei bisogni di formazione e aggiornamento del personale coinvolto dal progetto;
-sensibilizzazione e formazione.
La seconda fase è consistita:
- nello svolgimento di attività di sensibilizzazione attraverso la realizzazione di seminari sul telelavoro diretti a lavoratori, organizzazioni sindacali, all'Amministrazione e ai cittadini;
- nella realizzazione di corsi di formazione specifici per i dipendenti interessati al telelavoro;
- nella selezione delle imprese esterne interessate alla realizzazione del progetto;
- sperimentazione interna-esterna. Le due fasi successive sono state dedicate:
- al monitoraggio e alla valutazione dei risultati conseguiti nelle fasi precedenti;
- alla rimessa a punto del progetto esecutivo;
- sviluppo del telelavoro e del sistema di imprese supportate dal Comune.
Questa fase, attualmente in corso, prevede:
- la sperimentazione del telelavoro all'interno dei servizi comunali;
- lo svolgimento di attività e incentivi per il consolidamento e l'allargamento del sistema di imprese interessate, che si realizzerà anche attraverso la collaborazione di altri soggetti (pubbliche amministrazioni locali, associazioni di categoria, ecc.).
La realizzazione del progetto ha richiesto la dotazione da parte dell'Amministrazione della seguente strumentazione
- computer dislocati in sale laboratorio;
- sale per teleconferenza;
- computer in dotazione personale.
Tutte queste strumentazioni sono in collegamento con le imprese che interagiscono con il Comune e con gli sportelli URP (Uffici relazioni con il pubblico)
Sono state inoltre state create banche dati specializzate per il supporto dello
sviluppo locale.
Sono stati inoltre messi a punto gli strumenti per rilevare i vantaggi del telelavoro per i cittadini, il Comune e le aziende supportate dallo sviluppo del progetto.
Nella fase attuale, non essendo ancora terminata la sperimentazione, è impossibile effettuare valutazioni qualitative sulle conseguenze delle applicazioni di telelavoro all'interno del Comune di Napoli.
Per quanto riguarda le ricadute più generali e di lungo periodo che può avere il progetto, finalizzato in particolare alla messa a punto di un modello di riferimento per lo sviluppo del telelavoro all'interno delle amministrazioni locali, sulla base delle osservazioni empiriche relative agli effetti del telelavoro sullo sviluppo locale, rilevate in analoghi progetti sviluppati in altri paesi, dalla diffusione del telelavoro possono attendersi i seguenti benefici:
- diminuzione del traffico, dell'inquinamento e dei costi energetici;
- diminuzione del pendolarismo centro/periferia urbano e extraurbano;
- sviluppo di aree territoriali e urbane depresse;
- inserimento sociale e lavorativo delle categorie sociali deboli;
- diminuzione dei costi di realizzazione e manutenzione di infrastrutture ed attrezzature di trasporto pubblico e privato;
- aumento delle interazioni e della coesione all'interno dei quartieri;
- diminuzione della domanda di servizi collettivi (asili nido, trasporti, polizia, ecc.);
- diminuzione degli incidenti automobilistici e dei relativi costi economici e sociali;
- diminuzione dei costi immobiliari;
- attivazione di imprenditorialità legata all'Information Technology;
- sviluppo del settore del loisir (culturale, sportivo, ecoambientale, ludico, turistico, estetico);
- aumento della domanda commerciale e di servizi in loco;
- sviluppo del settore del comfort domestico (imprese di manutenzione domestica, imprese di climatizzazione, imprese per il bricolage e il prosuming domestici);
- aumento del livello culturale medio per area geografica interessata (sviluppo di attività di studio rese possibili del tempo libero e finalizzate ad obiettivi di carriera, per aggiornamento professionale, per acquisire capacità trasversali - come l'inglese,l'utilizzo di nuovi programmi software ecc. - per interessi personali);
- aumento dell'associazionismo civico, politico, religioso, sociale, culturale, economico.
Il progetto presenta, inoltre, un ulteriore elemento di complessità, poiché prevede anche lo svolgimento di un'attività di incubazione di imprese che hanno nell'Amministrazione il loro cliente principale nel breve-medio periodo, mentre successivamente dovrebbero acquisire clienti anche sul mercato.
Questo obiettivo costituisce un elemento di novità assoluta, che non trova riscontro in analoghi progetti sviluppati in altri paesi e che richiederebbe la messa a punto di ulteriori, specifici strumenti di valutazione.
Sito Internet:
http://comune.napoli.it/telelavoro/
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